Video congresso

Sulla nostra pagina Facebook sono presenti i due video del congresso di sabato 24 gennaio. Purtroppo vista la dimensione non abbiamo potuto caricarli qui sul nostro sito internet.

Sono visibili sul nostro canale Youtube o tramite il link sottostante. (mehr …)

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Bleiben wir frei!

Der feige Anschlag auf die linke Satire-Zeitung „Charlie Hebdo“ ist ein frontaler Angriff auf die Demokratie, die freie Meinungsäusserung und die Pressefreiheit und hat uns alle schockiert. Die grosse Solidarität, die sich jetzt in zahlreichen Ländern formiert, macht Mut, denn sie ist ein Beweis dafür, dass Rechtsstaatlichkeit und Menschenrechte unverhandelbar sind. Bereits nutzen gewisse Kräfte den Anschlag allerdings, um für den Aufbau des Schnüffelstaates zu werben, wie es zwei Gesetze, die momentan im Parlement diskutiert werden, vorsehen. Das revidierte Bundesgesetz betreffend die Überwachung des Post- und Fernmeldewesens (BÜPF) und das neue Nachrichtendienstgesez würden uns dem Überwachungsstaat aber einen grossen Schritt näher bringen, wie zu Zeiten der Fichen, der seinerzeit fast eine Million unbescholtener Menschen bis ins Privateste überwachte. (mehr …)

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La storia di Aba (padre di ogni popolo)

di Alice Pasquale

 

Aba era un bambino di otto anni. Amava ridere e giocare, ma nulla amava più della sua famiglia. Avrebbe voluto macchinine, pupazzi e la Playstation per fingere di giocare alla guerra, ma Aba era un bambino soldato: lui alla guerra giocava veramente.
Non sapeva come né perché, ma una mattina si era svegliato e delle ombre lo avevano portato lontano. Gli avevano dato strani giocattoli, troppo pesanti per le sue piccole braccia. Gli avevano fatto prendere delle strane medicine. “Per renderti forte”, gli avevano detto.
Aba giocava insieme ad altri bambini a far cadere le persone sputando fuoco dai loro giocattoli. Non sapeva perché, ma sapeva che altrimenti gli sarebbero toccate altre medicine, e ai bambini le medicine non piacciono.
Uno dopo l’altro, gli amici di Aba non si rialzavano più. E lui aveva paura.
Il gioco finì. La strada piena di persone a terra, dipinte di rosso. Aba era in piedi. Tornò a casa, ma nessuno lo aspettava.
Oggi Aba ha 32 anni ed è scappato dai giocattoli e dalle medicine. Si sveglia di notte, però, e spesso ha gli incubi. Crescendo, ha capito cos’era quello strano gioco. Ora Aba vive in Svizzera con i suoi due bambini. Li guarda spesso ed è felice di sapere che non fanno gli stessi giochi della sua infanzia.
Nessun pietismo, nessuna carità: questa è solo una storia. Ogni persona ha un passato e una dignità che vanno rispettate, sempre. Negli occhi dei vostri figli provate a vedere il piccolo Aba, a mettervi nei panni dell’“altro”. A vivere come lui, soltanto per un giorno. A scappare dal vostro Paese, lo stesso di vostro padre e di suo padre prima di lui.
Proviamo a capire, senza giudicare, senza perbenismo, senza demagogia, ma con un sincero desiderio di aiuto.
Io ci sono. E tu?
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Una riflessione sulla Decrescita felice e sulla conferenza di Maurizio Pallante.

Di Andrea Ghisletta

 

Sala stracolma per la conferenza tenuta venerdì sera a Bellinzona da Maurizio Pallante sulla decrescita felice. Stracolma di persone, ma anche di aspettative, di speranza, di interesse. Decine di persone di ogni età pronte a cogliere gli spunti del conferenziere, pronte a guardarsi dentro e a riflettere sul modo in cui gira oggi il mondo. (mehr …)

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